Superhumans: sì, io posso! Le sfide vinte di Rio 2016

paralympics-in-rio-in-2016Le Paralimpiadi di Rio 2016 hanno mostrato al mondo intero la forza, la tenacia, l’impegno, l’allegria degli atleti, le cui prestazioni, in questa edizione, hanno portato in alto l’asticella dei record.

L’Italia è salita sul podio ben 39 volte, portando a casa 10 ori scintillanti.

Un Italia vincente e sorridente composta da giovanissimi già noti alla scena internazionale come Bebe Vio, e meno giovani ma altrettanto da famosi per storia personale, umana e sportiva come Alex Zanardi.

Le emozioni sono state tantissime e gli spettatori hanno avuto modo di entusiasmarsi e condividere con gli atleti la gioia di veder realizzati grandi risultati. Risultati ottenuti grazie ad allenamenti estenuanti, rinunce, sacrifici, come in tutti gli sport agonistici. Ciò che però ha colpito l’immaginario, ancor più degli eccellenti risultati, sono state le storie personali e umane degli atleti. Inutile dire che specchiarsi negli occhi degli sportivi paralimpici è stata una iniezione di fiducia e coraggio, una dichiarazione di amore per la vita, una vera e propria ode alla forza e alla tenacia dell’essere umano che, nonostante le malattie, le avversità, le limitazioni fisiche, può realizzare una esistenza piena e ricca di soddisfazioni.

Ciò che abbiamo potuto vedere e ammirare in questo avvenimento sportivo di portata internazionale contiene molto più che una espressione di eccellenze olimpiche, è un messaggio di speranza: yes I can! Che tradotto significa: Sì, io posso! posso realizzare le mie aspirazioni, posso vivere una vita piena e soddisfacente, posso camminare a testa alta, poiché la disabilità è solo negli occhi di chi guarda. Gli atleti paralimpici, nella loro fierezza ed eleganza, nella loro espressioni di potenza hanno più di ogni altra cosa veicolato una nuova immagine del complesso e variegato mondo delle disabilità, hanno insegnato, senza retoriche o pietismi, che l’essere umano può essere un “super uomo” e che non ci sono limiti alla volontà di godere appieno di una esistenza felice.

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