Le Città Vivibili – Mappare per credere!

liveable-citiesLe città, in special modo quelle europee, figlie di una grande storia, fanno orgoglioso sfoggio dei loro centri storici, palazzi e monumenti, teatri, ristoranti. Questo disvelamento di meraviglie, tuttavia, non va di pari passo con una facile fruizione dei beni. Uno dei problemi principali è legato a una visione… miope: difatti si ci sofferma sulle disabilità più evidenti, mentre vi è una ampia costellazione di limitazioni di cui tenere conto, limitazioni alle quali si potrebbe porre rimedio con piccoli accorgimenti progettuali che favorirebbero la godibilità e fruibilità dei luoghi.

Usualmente si pensa ai “bisogni speciali” in modo approssimato, attribuendo tali bisogni a poche categorie: il disabile motorio, il non udente, il non vedente. In realtà vi sono all’interno delle disabilità mille sfumature e declinazioni. Basti pensare, che fino a pochi anni fa, un celiaco, per poter pranzare fuori casa, era costretto a prepararsi il pranzo da casa, poiché gli alimenti senza glutine erano venduti a peso d’oro solo in farmacia: quasi fossero medicinali.

Questa rapidità di risposta non si applica in maniera così repentina alla gran parte dei bisogni espressi, sia perché alcuni interventi sono sicuramente dispendiosi, sia perché, spesso e volentieri, non si ci pensa affatto. L’Unione Europea ha intercettato questi bisogni e, oltre a finanziare programmi di inclusione sociale e scolastica dei disabili, ha dato vita a un progetto di mappatura delle città sul tema dell’accessibilità. Grazie a questo programma, è possibile, attraverso una semplice applicazione, segnalare le difficoltà e i limiti che si incontrano così che le amministrazioni possano porvi rimedio.

Mentre l’Unione Europea e i governi si impegnano a rendere più vivibili e accessibili le città, il mondo dell’associazionismo lancia molte nuove sfide e programmi. Tramite apposite applicazioni, è possibile con un semplice gesto scoprire quali strutture alberghiere sono dotate di servizi per chi ha bisogni speciali o, sempre utilizzando un telefono o un tablet, si possono verificare e valutare quali siano i migliori percorsi accessibili di parchi, musei e centri storici. Una buona pratica di condivisione di informazione e comunicazione tra soggetti portatori di interessi.

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