La percezione della disabilità

the-perception-of-disabilitySecondo uno studio del Censis del 2010 sulla percezione sociale della disabilità, sono all’incirca quattro milioni le persone che in Italia convivono con la disabilità, una percentuale del 6,7% dell’intera popolazione. Di per sé, questo freddo dato non ci comunica altro che un numero, mentre è senz’altro più interessante analizzare il resto dei dati raccolti che fotografano quello che i normodotati percepiscono sul tema della disabilità.

Prima di proseguire, è necessario sottolineare che si tratta di una ricerca fatta su un campione ristretto di popolazione utilizzando un formulario di domante poste telefonicamente.

I dati ci raccontano che: la maggioranza degli intervistati il 91,3% nutre sentimenti di empatia nei confronti dei disabili, sentimenti quali solidarietà, ammirazione per le sfide che la vita impone ai portatori di handicap, ammirazione.

Al contempo però, solo il 50% degli intervistati dichiara di sentirsi a proprio agio in situazioni di prossimità con disabili, mentre un altro 50% ammette di provare sentimenti di disagio, principalmente per la paura di causare inavvertitamente dolore, attraverso gesti o parole non opportune. Tra gli intervistati c’è anche un’esigua fetta che ammette di non aver nessun sentimento in particolare verso i portatori di handicap, motivando la cosa come semplice disinteresse per la questione.

A domande più specifiche relativamente alle varie forme di disabilità, emerge che la maggior parte degli intervistata fa coincidere le limitazioni motorie alla disabilità, mentre una esigua percentuale prende in considerazione le disabilità intellettive e sensoriali, o a deficit plurimi.

Interessanti anche i risultati sui miti e i luoghi comuni legati ad alcune patologie: si evince dalla ricerca che il 90% degli intervistati considera le persone affette da autismo “geniali” e con un quoziente intellettivo da record nel campo delle arti figurative, la matematica o la musica, così come è radicata l’idea che le persone affette dalla sindrome di down abbiamo una aspettativa di vita bassa,

I dati parlano chiaro: la strada verso la conoscenza è ancora al 10%!

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